Poco risulta degli orientamenti politici di Luigi Rusca, affatto dissimili da quelli del fratello. A quanto è noto, ne condivide il transito, alla scissione del 1934, dal Partito liberal-radicale ticinese al Partito liberal-democratico di più netta impronta antifascista, e la linea affidata al relativo settimanale «Avanguardia»; il cui supplemento, tra l’altro, viene posto a disposizione di esuli italiani del Partito d’Azione o d’orientamento «azionista», fra il 24 giugno 1944 e il 26 aprile 1945.