«Da più giorni si riversa dall’Italia una vera fiumana di bambini profughi. L’autorità federale ne ha affidato la cura al nostro comitato. Questi bambini vengono raccolti provvisoriamente in campi di concentramento. Desiderando collocarli definitivamente in modo più umano il nostro comitato cerca anzitutto di affidarli a famiglie private che ne abbiano cura per tutto il tempo della loro permanenza in Isvizzera o per almeno sei mesi. Subordinatamente domanda sussidi pecuniari per collocar altri in case specializzate per bambini: le rispettive spese per un bambino ammontano a fr. 120.- al mese. Cerca pure abiti, biancheria, scarpe, materiale scolastico che verranno raccolti a domicilio» (Mürra Zabel, Lillys Kinder – Ein Heim der Hoffnung im 2. Weltkrieg, documentario, Schweizer Radio und Fernsehen, 2009).