«La nostra popolazione ha dato fino ad oggi con slancio vestiti e giocattoli e scarpe e libri e danaro. Siamo ora all’epoca della verdura e della frutta che si annuncia più che mai abbondante. Il Comitato locale si rivolge in modo speciale agli agricoltori ed a quelle persone che pure non essendo agricoltori lo potessero fare perché vogliano contribuire al fabbisogno di verdura e frutta, non indifferente degli Istituiti stessi donando il superfluo. Anche quantitativi minimi sono bene accetti e le persone caritatevoli potranno recapitare al dono all’Istituito di Sant’Eugenio per la colonia di Sonogno e alla signora Polia Rusca quella di Arcegno» (Per i bambini serbi vittime della guerra, «L’Eco di Locarno», vii, martedì 30 giugno 1942, n. 73, p. [2]).