Sorte vuole che Lilly riesca a ricevere soccorsi da personalità residenti ad Ascona e nei dintorni: lo scrittore Emil Ludwig e la moglie Elga Wolff, gli industriali Oppenheimer, il compositore Rolf Liebermann, una famiglia Pelz-Mayer… Ma con lo scoppio della Seconda guerra mondiale anche le esigenze aumentano, soprattutto da quando, nel 1942, un funzionario del Dipartimento federale di polizia chiede, e lei subito accetta, di accogliere un centinaio di bimbi profughi.
Questa volta è il barone Eduard von der Heydt, facoltoso industriale e collezionista germanico proprietario dal 1926 del Monte Verità, a venirle incontro offrendole la disponibilità di due edifici, la Casa Cedro e la Casa Gentile, permettendole di ospitare subito altri 45 bambini, saliti, con gli arrivi dalla Francia e dall’Italia occupate, fra l’autunno 1942 e l’estate 1943, a 85 bimbi e ragazzi da 16 paesi.
Momento di serenità nel giardino della Casa Bianca, terza da sinistra.